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Nei giorni in cui si e` svolta la convention i2u ad Assago
(22, 23, 24 Maggio) ho avuto l'onore, insieme a Carlo
Daffara, di rappresentare il PLUTO allo stand Linux che
i2u stessa ci aveva messo a disposizione;
lo stesso stand era condiviso anche con altre persone
e associazioni e rappresentava un po' tutto il mondo
linux in Italia; compito nostro era quello di far ben figurare
questo sistema operativo nei confronti di altri ben piu`
blasonati e rappresentati ad i2u da stand fantasmagorici;
il nostro era un gruppo eterogeneo, un po' atipico forse,
che stava in uno stand che presentava un po' di tutto
(esperienze varie, prodotti di ogni tipo, etc.),
e che ben si differenziava
dai rigorosi rappresentanti degli altri stand, soprattutto per il fatto
che tra noi c'era uno spirito di collaborazione e di
complicita` che solo linux poteva averci insegnato...
basti pensare al nostro caso: allo stand linux oltre a noi,
era rappresentata anche ILS, l'altro grande gruppo linux
in Italia, che si puo` considerare in "concorrenza" con noi;
ma non c'e` stato mai un minimo accenno di rivalita`
e entrambi non abbiamo avuto nessuna difficolta` ad
"sponsorizzare" l'altro di fronte ai visitatori.
La partecipazione al nostro stand e` stata al di sopra
di ogni aspettativa,
soprattutto nel terzo e ultimo giorno, in cui praticamente
tutti i partecipanti giravano attorno alla nostra postazione, compresi
il personale degli altri stand, che stupiti, si chiedevano
come mai tutta la gente stesse visitando il nostro stand!
Sono stato anche impressionato dal colpo d'occhio che offriva
la sala conferenze: quando sono entrato vi erano persone
di ogni eta` e di ogni provenienza (tra cui molte ragazze :-))
che stava stipata in ogni angolo della sala per ascoltare
i relatori della convention.
Un bel successo ottenuto da Linux quindi, ma notevole
e` stato anche quello del PLUTO.
Ho avuto modo, infatti, di tastare direttamente l'impatto
avuto dall'opera del Pluto nei linuxiani italiani;
inutile dire che moltissime sono state le persone che
si sono interessate alla traduzione della documentazione
disponibile per Linux, grazie alla quale siamo divenuti
famosi in tutta Italia; ma in generale, tutto lo sforzo
per diffondere il linux e` stato apprezzato;
sono cose queste che sono fondamentali per chi come noi
ha come unico appagamento i grazie delle persone che
usufruiscono del nostro lavoro.
Adesso non resta che migliorare ancora,
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sperando in un sempre maggior appoggio dei plutiani.
Insomma, PLUTO va bene, Linux va meglio e non ci sono
ombre all'orizzonte.
Ma e` proprio cosi'?
Fatemi fare 3 considerazioni:
- la manifestazione organizzata da i2u era perfetta
e la partecipazione e` stata, infatti, massiccia;
io che da qualche anno ho sempre organizzato il PLUTO Meeting
mi sono reso conto che solo una grossa organizazzione come
i2u e` in grado di creare questo genere di manifestazioni,
convogliando tutto cio` che puo` riguardare linux
suscitando, ovviamente, l'interesse della gente.
- per quanto riguarda il mercato Linux, sembrano consolidarsi
i prodotti commerciali a dispetto di quelli freeware,
basti pensare alla distribuzione RedHat che sta soppiantando
la slackware e la debian; non che cio` sia male, ma...
- il PLUTO continua a crescere in mezzi e in uomini,
ma sembra che siano sempre le stesse persone a fare
la maggior parte del lavoro; i nuovi iscritti sembrano
solo cercare maggior aiuto, invece che proporsi per darlo,
come e` sempre stato nel nostro gruppo (gli iscritti
avranno avuto modo di constatarlo leggendo le ultime
controversie in it.comp.linux.pluto e su plutiani@chiara.dei.unipd.it)
Cosa vogliono dire queste tre cose insieme?
- Forse che linux & freeware sono troppo "difficili" per la gente;
- Forse che pluto puo` dare una grossa mano al mondo linux,
ma solo fino a un certo punto, dopodiche` c'e` bisogno di i2u;
- Forse che lo "spirito linux" ha i suoi limiti;
- Forse la gente si sta rilassando e pur usando linux
non ne capisce la filosofia, non recepisce il messaggio,
che e` la collaborazione, seppur minima, di tutti che
ha portato Linux ad essere quello che e` oggi.
Il PLUTO, a parer mio, deve avere come priorita` la
diffusione di quello spirito pioneristico e benemerito
dei primi tempi, altridsembra che siano sempre le stesse persone a fare
la maggior parte del lavoro; i nuovi iscritti sembrano
solo cercare maggior aiuto, invece che proporsi per darlo,
come e` sempre stato nel nostro gruppo (gli iscritti
avranno avuto modo di constatarlo leggendo le ultime
controversie in it.comp.linux.pluto e su plutiani@chiara.dei.unipd.it)
Cosa vogliono dire queste tre cose insieme?
- Forse che linux & freeware sono troppo "difficili" per la gente;
- Forse che pluto puo` dare una grossa mano al mondo linux,
ma solo fino a un certo punto, dopodiche` c'e` bisogno di i2u;
- Forse che lo "spirito linux" ha i suoi limiti;
- Forse la gente si sta rilassando e pur usando linux
non ne capisce la filosofia, non recepisce il messaggio,
che e` la collaborazione, seppur minima, di tutti che
ha portato Linux ad essere quello che e` oggi.
Il PLUTO, a parer mio, deve avere come priorita` la
diffusione di quello spirito pioneristico e benemerito
dei primi tempi, altridsembra che siano sempre le stesse persone a fare
la maggior parte del lavoro; i nuovi iscritti sembrano
solo cercare maggior aiuto, invece che proporsi per darlo,
come e` sempre stato nel nostro gruppo (gli i |