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Iniziamo dal principio. Già ad agosto si discuteva tra i coordinatori del Pluto di fare un bel Pluto Meeting verso la fine di novembre. E come al solito, per un gruppo che non ha mezzi, sono sorti i problemi: chi lo organizza? quando? dove? chi parla?
La cosa più semplice è stata nominare l'organizzatore: Simone Chemelli. Comunque non lo abbiamo lasciato solo, ogni coordinatore, nel suo piccolo, ha dato il suo contributo. I relatori non è stato difficile reperirli, caso mai il difficile è stato organizzare l'ordine degli interventi. (Alcuni relatori avrebbero parlato tre giorni di fila!)
Restavano i problemi più grossi: dove e chi ci avrebbe aiutato. E qui si è vista la potenza di un gruppo infiltrato ovunque come il Pluto. Dopo parecchi rifiuti da parte di alcuni dipartimenti, abbiamo verificato che ``Dio vede e provvede'', nella persona del prof. Giulio Vidotto. ``Vediamo quello che si può fare'' e in quattro e quattr'otto, spulciando il calendario e controllando gli impegni abbiamo individuato tre giorni consecutivi in cui i dipartimenti di Psicologia dell'Università ci mettevano a disposizione la loro sala riunioni. E qui i ringraziamenti non basteranno mai, visto che quasi tutto il personale dei dipartimenti di psicologia è sempre stato disponibile per il Pluto. Loro davano fiducia ad un gruppo di giovani che conoscevano appena, e noi cercavamo di impegnarci il più possibile per meritarcela. Cito altre due persone del dipartimento, quelle che si sono più esposte e più ci hanno sopportato: il prof. Alberto Mazzocco e il prof. Eraldo Nicotra.
Ma i miracoli non finiscono qui. Il nuovo ``capo'' del Pluto è riuscito dove il gran vecchio Paci non avrebbe avuto successo. La Epson ci ha fornito in prestito un paio di computer, con monitorazzi da 17 e 20 pollici, e una stampante a colori. ``Fatene quel che volete, smontateli, installate software, purché tra quattro giorni ritornino indietro funzionanti.'' Non sono cose da tutti i giorni. Senza dimenticare che la Epson ci ha permesso di stampare un centinaio di T-shirt.
E non solo loro. Altre ditte sono venute: la libreria internazionale Athena ha contribuito per la buona riuscita del Meeting.
Senza dimenticare i soliti del Pluto che si sono dati da fare per
organizzare il meeting, decidere l'ordine degli interventi e sentire la
disponibilità dei relatori, preparare i volantini, controllare che tutto
fosse a posto, preparare macchine e altro. Purtroppo sempre gli stessi.
Arriva il giorno del meeting
Per la serie ``il bello della diretta'' arriva giovedì 21 e non è pronto quasi niente. I dipartimenti di Psicologia non aprono prima delle 8,15, il meeting dovrebbe iniziare alle 9, e come nelle migliori occasioni c'è tutto da preparare. In fretta e furia, grazie anche al personale dei dipartimenti, apriamo le porte, proviamo i microfoni, accendiamo le macchine, accogliamo un po' la gente.
Sorpresa delle sorpres caffettiera, invece, non è nata dalla Qualità, ma dal
Tornaconto e dalla Furbizia, e non è stata costruita per
funzionare, cioè per fornirti il suo lavoro, ma per
renderti dipendente, schiavo dei suoi servizi fasulli,
delle sue incompatibilità, delle sue particolarità.
Tutto è organizzato perché tu non possa più fare a meno
di lei, abituandoti a modalità contorte, facendoti
ritenere normale l'assurdo, ti rendono impedito come se
ti costringessero a vivere su una sedia a rotelle, pur
essendo tu perfettemente in grado si camminare, solo
perché è più comoda, ed è comoda, ti mutilano nella tua
libertà, nella tua intelligenza. »
La macchina intanto si è fermata in mezzo alla strada.
Andrea apre con cura la portiera, scende e gira intorno
alla macchina e, passandole davanti, sfiora con la mano
aperta il cofano caldo.
« Scendi. » intima all'amico.
Gianni scende e guarda Andrea salire al posto di guida,
accendere il motore e partire.
« Ma và aff'anculo! » grida Andrea allontanandosi.
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